PUBBLICAZIONI

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Titolo: Lo sguardo e l’evento. I media, la memoria, il cinema
Editore: Le Lettere
Collana: Saggi – 69
Anno: 2008
Pagine: 328, con illustrazioni in b/n
ISBN: 8860871182

Dal «sembra vero», con cui i primi spettatori cinematografici accoglievano le proiezioni dei fratelli Lumière, al «sembra un film», con cui molti spettatori televisivi hanno reagito alle
immagini dell’11 settembre 2001, si è pienamente compiuto un salto cognitivo: la finzione sembra fornire un quadro che sovrapponiamo alla realtà per comprenderla, fino a una potenziale indistinzione tra reale e immaginario. Lo sguardo e l’evento cerca da un lato di descrivere e interpretare gli effetti di tale salto relativamente alla fruizione mediatica (internet e Tv, in primo luogo), dall’altro di rilevare le “strategie di resistenza” con cui una parte del cinema contemporaneo risponde a questo orizzonte informativo.

Titolo: Girare in digitale. Istruzioni per l’uso della nuova tecnologia
Editore: Dino Audino Editore
Collana: Manuali di script 14
Anno: 2000
Pagine: 128 pagine
Isbn: 88-86350-46-5

Aldilà delle “mode digitali” che il successo di opere come Festen e Idioti ha fatto esplodere, le nuove tecnologie applicate alla produzione di immagini stanno realmente rivoluzionando il modo di fare e vedere cinema, indipendente e non. Le telecamere e i software di montaggio digitali sono potenzialmente uno strumento formidabile per scardinare molti degli ostacoli economici che hanno da sempre bloccato le produzioni cinematografiche più piccole, ma sempre più esercitano la loro influenza anche sulla “normale” lavorazione di film in pellicola. Un mondo nuovo di immagini sembra aprirsi…

Avere la possibilità di girare senza fare attenzione a quanti metri di pellicola si stanno consumando, senza ingombranti e costose apparecchiature per i movimenti di camera (carrelli, steadicam, ecc.), senza un parco luci che richiede tecnici e denaro per il suo affitto…, tutto questo è stato, è e sarà liberatorio per la grande maggioranza di coloro che lavorano o che vorrebbero lavorare in questo campo perché viene abbassata enormemente la soglia economica di accesso alla produzione di film. Con questo libro si tenta di dare sia una panoramica a questo nuovo mondo, sia evidenziare punto per punto – l’immagine, il colore, le lenti, il suono, il montaggio – quali siano le differenze pratiche rispetto al girare in pellicola. Il tutto facendo costante riferimento a sequenze di quei film – in particolare quelli di Dogma – che hanno usato la tecnologia digitale.

Copertina La statua e il giocattolo
Titolo: La statua e il giocattolo. Maurizio Grande, tracce di un pensiero su cinema e teatro
Editore: I Mori
Anno: 1998
Pagine: 152 pagine

Marco Dinoi ha curato, insieme a Vincenzo Cascone, la pubblicazione del volume “La statua e il giocattolo. Maurizio Grande, tracce di un pensiero su cinema e teatro”, per la casa editrice I Mori di Siena nel 1998. Si tratta della pubblicazione dell’omonimo convegno tenutosi a Siena nel novembre del 1997 dopo la tragica scomparsa del docente.

Oltre ai saggi dei curatori contiene, fra gli altri, gli interventi di Emilio Garroni, Sandro Bernardi, Roberto Tessari, Roberto de Gaetano e un inedito dello stesso Maurizio Grande.

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ARTICOLI

L’aspetto delle cose. Note sul colore nel cinema, in Massimo Squillacciotti (a cura di), Sguardi sui colori-arti, comunicazione, linguaggi, Protagon Editori, Siena, 2007.

L’occhio e l’oggetto, in Toni D’Angela (a cura di), Corpo a corpo, Falsopiano, Milano, 2005.

Saltimbanchi della vita in cerca d’identità in “Alias”, supplemento a Il Manifesto del 12 luglio 2003.

Cinecittà at 65, in “Variety” del 17/12/2001.

La danza di Mercurio in “La Valle dell’Eden” (8-9, numero monografico dedicato ad Eyes Wide Shut), Lindau, Torino, 2001.

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