[...] La decostruzione dei nessi spaziali della messa in scena mira alla costruzione astratta della superficie bianca dell’ultima immagine de L’eclisse. Ma è proprio qui l’unica possibile linea di fuga, lo spazio vuoto su cui ogni nuova architettura del senso può erigersi.” (Marco Dinoi)
Questo post è stato pubblicato il domenica, 20 aprile 2008 alle 11:38 am ed è archiviato in SUGGESTIONI. Segui i commenti a questo post con il feed RSS 2.0.
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