Novembre 4, 2009
Venerdì 20 novembre
Padiglione esterno, Palazzo San Niccolò
via Roma 56, Siena
Mediterraneo e Oriente
ore 17.00 – Wu Ming presenta per la prima volta “Altai”.
ore 18.30 – Marco Rovelli presenta “Servi. Il paese sommerso dei clandestini al lavoro”
ore 21.30 – Scrittori Precari & Vanni Santoni nel reading/performance Trauma Cronico
Ingresso libero
Giornata letteraria a cura di Associazione LevelFive
Lotta all’immigrazione clandestina, respingimento, permesso di soggiorno. E’ nel linguaggio e nelle sue parole-marionetta che la violenza politica di un paese emerge in modo evidente, quando essa funziona ormai come una ‘macchina antropologica’ che ridefinisce continuamente i criteri di umanità all’interno dell’uomo stesso. Per ridare un corpo semantico all’immaginario non resta allora che rivendicare l’extraterritorialità della scrittura, la sua capacità di attraversare le terre ed incrociare gli sguardi.
All’interno della rassegna cinematografica Mediterraneo e Oriente (16-21 novembre), trova spazio una giornata per discutere di scrittura con Wu Ming, Marco Rovelli, Scrittori Precari e Vanni Santoni.
WU MING 2 LEGGE IN ANTEPRIMA UN BRANO DEL NUOVO ROMANZO DI WU MING, ALTAI (12 Mb)
(Einaudi Stile Libero, Novembre 2009).
Stesura non definitiva.
Registrato a Narrazioni Festival , Poggibonsi (SI), 4/07/2009
Scrittori Precari
http://scrittoriprecari.wordpress.com/
Vanni Santoni
http://sarmizegetusa.wordpress.com/
Wu Ming
http://www.wumingfoundation.com/
Marco Rovelli
http://www.marcorovelli.it/
Chi volesse prenotare una copia di Altai può farlo ai seguenti recapiti:
Einaudi Siena
einaudisiena@libero.it
0577.49356
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Ottobre 15, 2009
Lo spazio del reale nel cinema italiano contemporaneo
A cura di Riccardo Guerrini, Giacomo Tagliani, Francesco Zucconi
(Le Mani, Recco 2009; 144 pagine, brossura, ill. colori, 14 €)
Negli ultimi anni la critica cinematografica, ma lo stesso si potrebbe dire per quella letteraria, sembra aver riscoperto la propria fame di realtà. Questo di per sé non può che essere un bene, perché è una buona occasione per tornare a riflettere sul rapporto che il cinema stabilisce con il mondo e con i suoi significati, e soprattutto possiamo farlo alla luce degli eventi storici recenti.
E’ però vero che “il ritorno alla realtà” nel cinema italiano contemporaneo viene spesso declinato nelle forme brutali di un realismo tematico. In altre parole un film come Gomorra sarebbe realista perché parla di Camorra e in questo senso si potrebbe addirittura invocare un “ritorno al neorealismo”. Il limite evidente di una tale posizione, tutta interna ad un’idea di realismo ideologicamente impegnato, è di ignorare completamente il discorso formale del cinema, ossia le procedure e le tecniche con cui l’immagine cinematografica interroga, costruisce, decostruisce e ricompone il reale.
Clicca qui per la recensione completa su CarmillaOnline
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Pubblicato da luparmando
Settembre 29, 2009
Lunedì 12 Ottobre 2009
LuneDìLibri
Parole dal Mediterraneo
ore 18.00
Incontro con il regista Dagmawi Yimer in occasione della proiezione del suo film “Come un uomo sulla terra”
Complesso Museale di Santa Maria della Scala
Sala San Pio
piazza Duomo 2 – Siena
.
Ingresso libero
Scarica il programma completo dell’evento in formato JPG (120 Kb).
Sinossi film:
Dag studiava Giurisprudenza ad Addis Abeba, in Etiopia. A causa della forte repressione politica nel suo paese ha deciso di emigrare. Nell’inverno 2005 ha attraversato via terra il deserto tra Sudan e Libia. In Libia, però, si è imbattuto in una serie di disavventure legate non solo alle violenze dei contrabbandieri che gestiscono il viaggio verso il Mediterraneo, ma anche e soprattutto alle sopraffazioni e alle violenze subite dalla polizia libica, responsabile di indiscriminati arresti e disumane deportazioni. Sopravvissuto alla trappola Libica, Dag è riuscito ad arrivare via mare in Italia, a Roma, dove ha iniziato a frequentare la scuola di italiano Asinitas Onlus punto di incontro di molti immigrati africani coordinato da Marco Carsetti e da altri operatori e volontari. Qui ha imparato non solo l’italiano ma anche il linguaggio del video-documentario. Così ha deciso di raccogliere le memorie di suoi coetanei sul terribile viaggio attraverso la Libia, e di provare a rompere l’incomprensibile silenzio su quanto sta succedendo nel paese del Colonnello Gheddafi.
“Come un uomo sulla terra” è un viaggio di dolore e dignità, attraverso il quale Dagmawi Yimer riesce a dare voce alla memoria quasi impossibile di sofferenze umane, rispetto alle quali l’Italia e l’Europa hanno responsabilità che non possono rimanere ancora a lungo nascoste. Il documentario si inserisce in un progetto di Archivio delle Memorie Migranti che dal 2006 l’associazione Asinitas Onlus, centri di educazione e cura con i migranti (www.asinitas.net) sta sviluppando a Roma in collaborazione con ZaLab (www.zalab.org), gruppo di autori video specializzati in video partecipativo e documentario sociale e con AAMOD – Archivio Audioviso Movimento Operaio e Democratico. Le attività della “scuola di italiano” Asinitas Onlus sono portate avanti con il sostegno della fondazione Lettera 27 e della Tavola Valdese. Il film è stato prodotto da Marco Carsetti e Alessandro Triulzi per Asinitas Onlus e da Andrea Segre per ZaLab. Si ringrazia per la collaborazione al progetto Mauro Morbidelli.
SCARICA LA SCHEDA COMPLETA DEL FILM “COME UN UOMO SULLA TERRA” (PDF)
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